Progetto audiolibro “La Costituzione Italiana” letto in lingua ladina
Per celebrare il settantottesimo anniversario della pubblicazione della Costituzione Italiana il Chiarissimo Ufficiale Professore Alessio Varisco ha letto la Magna Charta Italiae nella Lingua Ladina, peraltro riconosciuta dall’Articolo 6 dell’amata Carta Costituzionale “minoranza linguistica”. Ricordiamo che il Ladino è una lingua retroromanza parlata principalmente nelle Dolomiti, in Italia (appartiene all’unico ceppo delle antiche romanze Retiche tra cui il Romancio, parlato e lingua ufficiale nel Cantone Grigioni nella Conferenza Elvetica), e rappresenta un importante patrimonio culturale per le comunità ladine; si tratta di una delle “Lingue Minoritarie” presenti sul territorio italiano, idioma anticamente determinatosi grazie alla latinizzazione della Lingua Retica; oggi il ladino è parlato in alcune aree alpine del Trentino, del Südtirol e del Veneto,
Si tratta di una Lingua che è la continuazione diretta della variante locale commista con il latino volgare, un unicum sopravvissuto sino ai giorni nostri e che rappresenta in Südtirol una delle tre lingue ufficiali che sono il Ladino, il Tedesco e l’Italiano.
Nelle valli dolomitiche, patrimonio dell’UNESCO, si parla la Lingua Ladina, circa trentamila persone, in cinque varianti linguistiche distribuite su tre provincie e due regioni: Val Badia e Val Gardena in Südtirol, Val di Fassa – in Trentino – e Valle d’Ampezzo e Val di Fodóm – in Veneto – su tre provincie – Bozen, Trento e Belluno -. La Lingua Ladina risulta dunque lingua minoritaria nella Repubblica Italiana, riconosciuta dalla Costituzione Italiana e gode di un’autonomia e tutela nell’area alto atesina e trentina. Oggi ciascuna valle ha le sue varianti linguistiche, esiste anche un sentimento di appartenenza comune tra i ladini: Gherdëina, Badiot, Fassan, Ampezzan e Fodóm.